La Finanza di nuovo a Via Bellerio
Le Fiamme Gialle sono tornate oggi nel quartier generale del Carroccio in via Bellerio a Milano. Su disposizione dei magistrati che indagano sull'ex tesoriere della Lega Nord, Francesco Belsito, i militari del nucleo di Polizia tributaria della Guardia di finanza milanese si sono presentati oggi a via Bellerio per acquisire nuova documentazione utile alle indagini. Guarda le immagini Bossi dal primo all'ultimo atto
21 AGO 20

Le Fiamme Gialle sono tornate oggi nel quartier generale del Carroccio in via Bellerio a Milano. Su disposizione dei magistrati che indagano sull'ex tesoriere della Lega Nord, Francesco Belsito, i militari del nucleo di Polizia tributaria della Guardia di finanza milanese si sono presentati oggi a via Bellerio per acquisire nuova documentazione utile alle indagini.
Nel frattempo anche la Corte dei Conti ha aperto un procedimento sui bilanci del Carroccio. Oggi pomeriggio il capo della Procura della Corte dei Conti lombarda, Antonio Caruso, si è presentato con altri due magistrati contabili nell’ufficio del procuratore aggiunto di Milano, Alfredo Robledo, titolare dell'inchiesta insieme ai pm Roberto Pellicano e Paolo Filippini. I magistrati contabili hanno aperto un procedimento autonomo rispetto a quello penale, relativo a un presunto danno erariale partendo dall’ipotesi di truffa ai danni dello stato contestata dalla procura di Milano. Secondo le indagini penali, infatti, Belsito "truccando" i bilanci del Carroccio avrebbe fatto ottenere al partito rimborsi elettorali non dovuti che, solo per il 2011, ammontano a circa 18 milioni di euro.
Nei giorni precedenti abbiamo raccontato i nostri "pregiudizi sulla crociata contro la Lega", facendo riferimento al fatto che tre procure, tra le quali quelle di Milano e Napoli, note per numerose vicende dai diretti risvolti politici, hanno messo nel mirino il maggiore partito di opposizione, la Lega Nord, e questo fa riaffiorare antichi pregiudizi sul carattere d’assalto di certe iniziative giudiziarie, che le scarne notizie sull’inchiesta non hanno fugato [continua a leggere]. Abbiamo delineato il ritratto del Capo nella sua isola delle femmine in Padania [continua a leggere]. La nostra Marianna Rizzini ci ha spiegato che "poi magari è tutto vero o tutto falso, ma a guardare Rosi Mauro in tv, intanto, non pare tutto così facile, con la strega di qua e il puro di là, ti caccio strega e ne esco pulito" [continua a leggere]. Salvatore Merlo ha spiegato la riunione nella sede della Lega che ha portato all'espulsione del vicepresidente del Senato, Rosi Mauro [continua a leggere]. Pare però, che stiano tutti, in apparenza, intenzionati a pacificare le tribù della Lega smarrita. “Stiamo facendo pulizia – ha detto Maroni – Faremo il congresso entro giugno. La cosa più importante è l’unità del movimento” con Bossi e Roberto Calderoli e Manuela Dal Lago, tutti sul palco con lui a significare che il nemico, “gli indegni che hanno sporcato la Lega”, sono altrove [continua a leggere].
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